Displasia dell’anca nel cane (HD dall’inglese Hip Dysplasia)

Consiste in una patologia ortopedica non traumatica dell’accrescimento, con malformazione dell’articolazione dell’anca, incongruenza articolare con carichi ponderali mal distribuiti, alterazioni morfologiche dei capi articolari e lesioni della cartilagine articolare.
Provoca un abnorme consumo della cartilagine, degenerazione articolare, artrosi e fibrosi capsulare progressive, limitazione del movimento, dolore cronico e minor qualità della vita.
La displasia dell’anca si sviluppa a causa di fattori genetici ereditari (poligenica), velocità di crescita dovuta ad alimentazione ipercalorica non adeguata al cucciolo, conformazione muscolare non sufficiente a mantenere stabile l’articolazione, disturbi dell’ossificazione encondrale; tutte queste cause concomitanti determinano una lassità capsulare che può portare alla lussazione più o meno grave della testa del femore dalla superficie articolare del bacino (acetabolo), inoltre determina uno stato di sofferenza della cartilagine articolare con conseguente artrosi.

Quali razze sono affette maggiormente dalla displasia dell’anca?

Colpisce soprattutto razze di taglia grande e gigante, ma anche media: Pastore Tedesco, Golden Retriver, Labrador Retriver, Bulldog Inglese, Dogue de Bordeaux, Corso, Border Collie, Collie, San Bernardo, Terranova, Pastore Bergamasco, Pastore Belga, Bobtail, Boxer, Staffordshire Terrier, Pointer, Rottweiler, Airdale Terrier, Schanauzer Gigante, Mastino Napoletano, Alano, Maremmano, ecc, incroci di queste razze.

Displasia dell’anca nel cane: come si manifesta

Si manifesta in modo diverso:

  • cane giovane (4-14 mesi) subclinica, apparentemente normale, rilevabile con la diagnosi precoce, svilupperà artrosi di vario grado, può essere arrestata solo con un trattamento precoce;
  • cane giovane (4-14 mesi) clinica, con insorgenza acuta (microfratture, sublussazione), la sintomatologia è variabile, l’animale ha una resistenza ridotta all’attività fisica, risulta pigro, ha un’andatura a galoppo saltellante detta “a coniglio”, vi sono alterazioni della postura e del movimento, atteggiamenti antalgici e di compensazione;
  • cane adulto con manifestazioni di artrosi, apparentemente asintomatica, è un processo cronico caratterizzato da una limitazione funzionale dell’articolazione, l’animale compensa con l’utilizzo prevalente degli arti anteriori, si hanno spesso delle riacutizzazioni dopo sforzo, gravidanza o con l’avanzare dell’età.

Provoca alterazioni dell’andatura caratterizzate da: zoppia posteriore, difficoltà ad alzarsi, a salire le scale, atteggiamenti antalgici caratterizzati da inarcamento del dorso (falsa cifosi), iperestensione del garretto, spostamento del baricentro anteriormente, alterazione degli appiombi posteriori. La diagnosi viene effettuata mediante esame radiografico precoce da 4-6 mesi di età a seconda della razza, mentre all’età di 12 – 18 mesi viene eseguito un secondo esame radiografico per la lettura ufficiale presso la Centrale di Lettura HD & ED riconosciuta a livello internazionale.
Esistono tre classificazioni della HD: FCI (Federazione Cinologica Internazionale) tutti i paesi eccetto USA, UK, Australia, Nuova Zelanda; OFA (Orthopedic Foundation for Animals) USA; BVA/KC (British Veterinary Associotion/Kennel Club) UK, Australia, Nuova Zelanda.
Per l’Italia abbiamo FCI costituita da 5 gradi:
A normale
B quasi normale
C leggera displasia
D media displasia
E grave displasia

La terapia si basa essenzialmente sulla selezione di soggetti non displasici essendo una patologia ereditaria, nei soggetti conclamati o sospetti portatori di displasia, si attuano una serie di accorgimenti che mirano a limitare o attenuare l’insorgenza della patologia durante la fase precoce di crescita del cucciolo fino all’età adulta. Le terapie preventive sono rappresentate principalmente nel limitare l’esercizio fisico (no scale, salite ripide, passeggiate in montagna), mantenere una dieta equilibrata e controllata per impedire un accrescimento troppo rapido e quindi un eccessivo peso dell’animale, condroprotettori nei primi mesi di sviluppo. Negli animali con accertata displasia è necessario intervenire chirurgicamente con metodiche operatorie differenti a seconda dell’età e del grado di displasia. In cani ormai adulti-anziani con sintomi evidenti, l’unica possibilità, se non è possibile anche quella chirurgica, rimane l’utilizzo di farmaci (corticosteroidi o FANS), condroprotettori, la fisioterapia, il controllo del peso e dell’attività fisica.